Lead Generation, espandiamo il nostro business

Vedi tutti i post di Nicola Sabaini 24/09/2018
Nicola Sabaini
Vogliamo acquisire nuovi clienti e far crescere il nostro business? Beh, chi non lo vorrebbe!?
Il mezzo principe per arrivare a essere competitivi è l’acquisizione di informazioni. In ogni campo, ogni settore, ogni ambito. La vera forza è conoscere. La lead generation è strumento di marketing efficace e diretto, a differenza dei tradizionali sistemi di vendita, che consente ad una azienda di generare potenziali contatti attirando persone realmente interessate. In cambio? Un contenuto di valore (es. ebook, video-tutorial, webinar gratuito, etc...) per dati personali, così da poter costruire il proprio database profilato di potenziali clienti.
Il processo, tuttavia, è ben più complesso e non si conclude con la semplice raccolta di informazioni di una persona o di una azienda; la Lead generation, attraverso una strategia mirata ed un percorso ben preciso (funnel), ha lo scopo di condurre, guidare, portare il potenziale cliente fino alla fase di acquisto di un prodotto o ...

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VIDEO IS KING, BUT SHARING IS THE KINGDOM

Vedi tutti i post di Gabriele Marchina 20/09/2018
Gabriele Marchina

“Voglio un video smart, con una grafica fresh, che piaccia alla gente e che sia esplicativo del prodotto.
E che sia virale” (Il cliente)

Segno della croce. (Io)

Eppure sono ateo.

La viralità è quanto di più auspicabile si possa desiderare da un video, ma la sua natura artistica e svincolata da regole logaritmiche la rende un plusvalore di difficilissima interpretazione.

Impossibile da decretare a priori, esistono costanti che è bene conoscere, grazie alle quali aumenta la possibilità di accedere a questo ambitissimo valore aggiunto.

Parte integrante della cultura pop contemporanea, i video rispecchiano i gusti di un pubblico giovane (18-25 anni). Non a caso tra i 15 video piu condivisi del 2017 annoveriamo 3 music video (di cui in primis “Despacito” di Fonci e Daddy Yankee), notizie di cronaca (la morte del singer dei Linkin Park), quiz virali, consigli partici, statements politici e storie commoventi.

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B-CREATIVE

Vedi tutti i post di Dalida Gnocchi 30/07/2018
Dalida Gnocchi
La creatività è un modo di pensare, la flessibilità che ci aiuta a gestire un mondo che cambia, e ci mantiene agili e adattabili; è la capacità di farci venire in mente l’idea giusta al momento giusto o di sviluppare la nostra fantasia.
Per i neurofisiologi la mente creativa coinvolge il lateral thinking, ovvero il pensiero laterale, un tipo di pensiero che non segue le regole della logica, ma è istintivo, capace di stabilire libere associazioni tra le cose.
Non bisogna limitarsi a raccogliere idee, per quanto possano essere geniali, ma dobbiamo essere capaci di valutarle, criticarle e analizzarle razionalmente. In modo da scremare le idee e farne emergere sempre di migliori e con basi più solide perché ragionandoci si potranno elaborare pensieri innovativi e originali.
Creare è tutt’altro che una passeggiata; anche se l’atto creativo nasce da un’idea, metterla in pratica richiede formazione, duro lavoro e impegno.
È possibile allenare l’...

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Popolarità e successo sono sinonimi?

Vedi tutti i post di Ilaria Rossi 26/07/2018
Ilaria Rossi
In questa società dell’immagine e dell’apparire, il successo è spesso inteso come sinonimo di notorietà, popolarità o visibilità.
Ha successo chi ha potere, chi ha un sacco di soldi, chi appare in tv o alla radio, chi viene riconosciuto per strada, ma soprattutto, ha successo chi riesce a imporre la propria immagine attraverso i media, in funzione di quello che fa o di quello che è. Ed oggi, nell’era moderna, grazie ai canali che offre internet (dai blog ai social media), tutti hanno una potenziale chance per scalare le vette della popolarità.
Quindi popolarità e successo sono davvero sinonimi? Ovviamente no, tanto che nell’era della multimedialità e della sovrabbondanza di informazioni, a essere popolari non sono soltanto quelli che in qualche modo “ce l’hanno fatta”, ma tutti quelli di cui si parla quotidianamente sui media, compresi assassini, stupratori, delinquenti, ecc.
Successo e popolarità non vanno dunque confusi. Parlando di brand, per...

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Big Data Analysis, moderne teorie di selezione naturale

Vedi tutti i post di Marina Busi 09/07/2018
Marina Busi
Partiamo dal principio, dall’osservazione come principio base della teoria evolutiva del modello di business. Perchè noi, come dei moderni Charles Darwin alle prese con l’evoluzione della specie contemporanea, in questo momento è come se ci trovassimo alle Galapagos, nel centro focale del customer journey del nostro cliente, ad osservarne il percorso di crescita e il cambiamento, le azioni e ogni singola minima mossa all’interno dell’universo conosciuto.

Big Data Analytics è una triade di parole che va a indicare una grossa mole di dati da analizzare tutti racchiusi “in un minuscolo spazio vitale”. Che poi non è nemmeno così tanto minuscolo, ma spesso gli spazi intangibili, invisibili, trascendentali come l’universo, o il cloud, quel fantomatico luogo di archiviazione della società contemporanea, sono talmente difficili da immaginare per l’umana esistenza che spesso è molto più semplice non pensarci.
Ma noi siamo impavidi, e...

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Condottieri responsabili

Vedi tutti i post di Alice Palumbo 25/06/2018
Alice Palumbo
Responsabilità nei confronti dell’azienda, dei partner, dei clienti, dei fornitori, dei dipendenti, della propria famiglia. Il lavoro dell’imprenditore si potrebbe riassumere con questa semplice parola: responsabilità.

La Corporate Social Responsibility è un concetto di responsabilità “allargato”, riguarda l’intera azienda in ogni suo aspetto, interno o esterno. La CSR riassume una visione aziendale che può declinarsi a diversi livelli come quello ambientale, territoriale, comunitario.

E’ sicuramente vero che la concorrenza - soprattutto in determinati settori - è in costante aumento e che quindi i clienti si aspettano di più: non solo un’azienda che dia loro ciò che vogliono, ma che curi anche il modo in cui riesce a dare loro ciò che vogliono. Ma soprattutto, in generale, come imprenditori abbiamo una responsabilità nei confronti del mondo che ci circonda. Una CSR è simile a una scelta di riconoscenza, di amore.

E’ necessa...

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Il cliente all over the top: il cliente ha davvero sempre ragione? Social customer care, versione 2018

Vedi tutti i post di Yuliya Drozdova 15/06/2018
Yuliya Drozdova
Secondo il concetto della Total Quality, l’obiettivo della massima qualità deve essere perseguito sin dalla progettazione del prodotto (o servizio), portato poi avanti non solo fino alla consegna - in cui la qualità è obbligatoria e, soprattutto, gratuita , essa dev’essere una feature indispensabile del trattamento post-vendita.

Ad oggi, il customer care - la “cura del cliente” - riguarda la relazione che l’azienda instaura con il proprio cliente, potenziale o acquisito. Permea qualsiasi azienda che si rispetti e si realizza attraverso un servizio on e offline che, secondo la sua accezione ideale, deve avvolgere il proprio cliente con cordialità e premura, accettando critiche razionali e capricci infondati, instaurando così un rapporto a lungo termine e basato sulla fiducia.

A chi non è mai capitato di aver aspettato invano una risposta, richiesto la sostituzione di un articolo perché difettoso oppure il rimborso per un servizio di bassa qualit..

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Il grande ‘argomento sensibile’ nel Nuovo Capitalismo dell’Informazione.

Vedi tutti i post di Francesca Rumi 24/05/2018
Francesca Rumi
La sensazione è di trovarsi al centro del primo atto delle Nozze di Figaro, strattonati da comparse e comprimari, con esponenzialità da horror vacui.

Ogni cosa è un’informazione.
Oggetti veicolano dati, società vendono banche di dati, normative sulla privacy a piè sospinto anche da quelli che ti portano a casa delivery la piadina post sbornia, e, dulcis in fundo, il buon I’m the CEO, so f@©k yourself!
Come un cyborg a scusarsi di leggerezze nell’ambito, come una scolara senza la giustifica della madre per l’assenza del giorno prima.

But giving some meaning to the mean: i dati sono una manna.
Quando la materia vive, lunga vita alla materia!

Arriviamo, quindi, alla parte in cui sfruttiamo anche noi, piccoli soldati della comunicazione, questa meravigliosa arma a quintuplice taglio con un’elasticità muscolare a là Jane Fonda.

In primis. Data driven marketing. Ovvero i dati dei clie...

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L’automation marketing, l’arte di saper mirare

Vedi tutti i post di Daniela Ippolito 04/05/2018
Daniela Ippolito
Le aziende conoscono dati, informazioni di coloro con i quali interagiscono?
le aziende sanno con chi comunicare e cosa comunicare?
Conoscere il proprio interlocutore è la carta vincente per ottimizzare il proprio business.

Qui entra in gioco l’Automation Marketing, un software che permette di automatizzare le attività di marketing on line di un’azienda con il fine di acquisire o fidelizzare clienti attraverso un’eterogenea ripetitività di azioni.

L’automation marketing permette l’utilizzo di newsletter, landing page, blog, social, profili web, banner, notifiche push o moduli di registrazione per trasformare gli utenti in clienti, attraverso un unico strumento

Ci sono tanti software in commercio che permettono di ottimizzare le attività commerciali: I migliori permettono di gestire campagne di lead nurturing, cioè l’esecuzione automatizzata di campagne pubblicitarie: spedizione di una sequenza di messaggi distinti per diversi...

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Da Information ad Innovation. CIO is the new CIO

Vedi tutti i post di Davide Carbonini 20/04/2018
Davide Carbonini
Nell’era digitale, delle rivoluzioni tecnologiche e dei business innovativi, sono molte le possibilità che le imprese hanno per migliorarsi, progredire, o più semplicemente restare al passo con i tempi.
Coloro che “hanno sempre fatto così” a causa della cronica paura del cambiamento che talvolta prende il sopravvento perdono l’occasione non solo di avvantaggiarsi rispetto ai competitors, ma anche di capire da che parte stia realmente andando il mondo.

Immaginiamo di non seguire nessun canale di informazione, telegiornale o quotidiano che sia, di non andare mai al cinema, di non entrare mai in un negozio di abbigliamento, di non uscire mai con gli amici.
Si può certamente sopravvivere lo stesso, ma quante opportunità e stimoli ci stiamo perdendo? Appunto sopravviviamo.
7 anni in Tibet magari possono essere utili per ritrovare sè stessi, ma lo sarebbero ugualmente per una azienda?

L’analfabetismo digitale, la non consapevolezza tecnolo...

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