L’ automation marketing, l’arte di saper mirare.

Vedi tutti i post di Daniela Ippolito 04/05/2018
Daniela Ippolito
Le aziende conoscono dati, informazioni di coloro con i quali interagiscono?
le aziende sanno con chi comunicare e cosa comunicare?
Conoscere il proprio interlocutore è la carta vincente per ottimizzare il proprio business.

Qui entra in gioco l’Automation Marketing, un software che permette di automatizzare le attività di marketing on line di un’azienda con il fine di acquisire o fidelizzare clienti attraverso un’eterogenea ripetitività di azioni.

L’automation marketing permette l’utilizzo di newsletter, landing page, blog, social, profili web, banner, notifiche push o moduli di registrazione per trasformare gli utenti in clienti, attraverso un unico strumento

Ci sono tanti software in commercio che permettono di ottimizzare le attività commerciali: I migliori permettono di gestire campagne di lead nurturing, cioè l’esecuzione automatizzata di campagne pubblicitarie: spedizione di una sequenza di messaggi distinti per diversi...

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Da Information ad Innovation. CIO is the new CIO

Vedi tutti i post di Davide Carbonini 20/04/2018
Davide Carbonini
Nell’era digitale, delle rivoluzioni tecnologiche e dei business innovativi, sono molte le possibilità che le imprese hanno per migliorarsi, progredire, o più semplicemente restare al passo con i tempi.
Coloro che “hanno sempre fatto così” a causa della cronica paura del cambiamento che talvolta prende il sopravvento perdono l’occasione non solo di avvantaggiarsi rispetto ai competitors, ma anche di capire da che parte stia realmente andando il mondo.

Immaginiamo di non seguire nessun canale di informazione, telegiornale o quotidiano che sia, di non andare mai al cinema, di non entrare mai in un negozio di abbigliamento, di non uscire mai con gli amici.
Si può certamente sopravvivere lo stesso, ma quante opportunità e stimoli ci stiamo perdendo? Appunto sopravviviamo.
7 anni in Tibet magari possono essere utili per ritrovare sè stessi, ma lo sarebbero ugualmente per una azienda?

L’analfabetismo digitale, la non consapevolezza tecnolo...

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Influencer da influenzare. Influenzare v. tr. [der. di influenza] (io inflüènzo, ecc.). – Agire in modo determinante sull’animo e sulla volontà altrui

Vedi tutti i post di Pietro Peduzzi 18/04/2018
Pietro Peduzzi
Quindi gli influencer sono personaggi, celebri o meno al grande pubblico, in grado di influenzare gli utenti per fare scelte su cose, luoghi…
Sembra passata un'eternità da quando Chiara Ferragni ha fondato The Blond Salad, eppure inconsapevolmente ha contribuito a creare una nuovo modo di fare marketing: l'Influencer Marketing.
Questa attività è un nuovo modo di fare Digital PR per qualsiasi tipo di prodotto e/o servizio.
Come tutto il nostro mondo del marketing l'attività va studiata attentamente: la prima fase è quindi un'analisi accurata, mettendo al primo punto l'obiettivo di una campagna di influencer marketing.
Cosa voglio raggiungere, chi voglio raggiungere, come farlo? Sicuramente la maggior parte di campagne di Influencer marketing avviene attraverso i social, regni di potere degli influencer, che daranno sicuramente ad ogni brand la possibilità di una crescita di brand awareness.
Scegliere quindi quali possano essere i ...

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Privacy, questa desiderata sconosciuta

Vedi tutti i post di Valentina Bonazza 06/04/2018
Valentina Bonazza
Sembra impossibile oggi eppure la possibilità di “sparire” è finalmente realtà, almeno online, almeno in Europa.
L’articolo 17 del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy, il GDPR - General Data Protection Regulation - riconosce la libertà di un individuo ad essere dimenticato.

Il diritto all’oblio è solo una delle nuove regole atte a garantire più diritti per tutti, previste dal Regolamento, che si applicherà a decorrere dal 25 maggio 2018 in ciascuno degli Stati membri.

Tra i diritti introdotti, ad esempio, compare quello di rettifica che permetterà all’interessato di far modificare o cancellare i propri dati in caso di errore, trasferimento o licenziamento. Unica eccezione sarà fatta per i documenti sottoposti a diritto di cronaca o ad adempimenti di obblighi legali. Questo significa che ogni società, in qualsiasi parte del mondo, che ha nei propri database informazioni private di cittadini europei, è vincolata alle stesse regole. Sono...

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L'importanza del contenuto: the king of posizionamento

Vedi tutti i post di Marina Busi 15/03/2018
Marina Busi

«L’impressione che facciamo agli altri dipende da fattori differenti; ognuno viene giudicato in base a una rete di parametri molto complessa: alcuni riguardano ciò che sei, altri riguardano chi vi sta giudicando, altri ancora riguardano il modo in cui ci proiettiamo verso l’esterno» (Love marketing).

La reputazione e il posizionamento del brand sono due dei pilastri su cui si fonda l’intero processo di comunicazione tra la marca e il consumatore. Entrambi si basano sull’associazione del brand da comunicare ad una situazione o ad un’esperienza personale, in modo da assegnare a questa un senso, un valore, una vicinanza, un posto particolare nella propria vita. Preferibilmente positivi.

Parlando di reputazione, ad esempio, esistono alcune descrizioni del Quattrocento su successo e bravura dei pittori, ma sono veramente poche quelle che si possono ritenere rappresentative di un’’opinione oggettiva. Alcuni testi, come i "Commentarii" de...

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L'abito del prodotto

Vedi tutti i post di Dalida Gnocchi 19/02/2018
Dalida Gnocchi
“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta” e la prima impressione, mi spiace, conta! Ogni giorno riceviamo offerte di qualsiasi tipo e abbiamo poche decine di secondi, a volte meno, per decidere cosa fare. Se andare a fondo o rispondere “no, grazie”.

Pochi secondi e tutto si decide. Questo vale sia per le persone sia per i prodotti. Verità assoluta sia su una rivista di moda, abbagliati da decine di possibili vestiti, sia mentre spingiamo il carrello per i corridoi del supermercato, circondati da centinaia di offerte.

Non possiamo permetterci di approfondire, non ne abbiamo il tempo. Quindi si inizia a scremare, rapidi, precisi, abili cecchini che eliminano tutto ciò che non rientra nei nostri canoni.

Allora la domanda è: come si fa una buona prima impressione? Come si supera la prima scrematura? Non c’è una regola fissa ovviamente. Dobbiamo riuscire a creare qualcosa che obblighi a fermarsi, qua...

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BLACK FUTURE SOCIAL CLUB. Riflessione moralista

Vedi tutti i post di Yuliya Drozdova 07/02/2018
Yuliya Drozdova

Tutto è possibile nel mondo di Netflix: la piattaforma on demand, che sta spopolando in tutto il mondo, introduce la quarta stagione della famigerata serie che ha scosso gli animi - Black Mirror - con un savoir-faire molto singolare.

Una serie distopica che, nelle sue quattro stagioni, ha cercato di fornire una rappresentazione iperbolica del mondo di oggi, azzeccando molti dei fenomeni che stiamo vivendo. Il fulcro del racconto delle puntate, tutte indipendenti dal punto di vista cronologico e narrativo, è il mondo dei digital media: quello attuale e quello che verrà (e non ne dubito). Black Mirror è appunto la metafora che sta per schermo (spento o bloccato) di un qualsiasi dispositivo elettronico e digitale, devices indispensabili nella nostra quotidianità, comprendenti, ovviamente, anche le piattaforme social, tuttavia spesso associate a sensazioni di ansia, inquietudine e insicurezza.

No spoiler - guardatevi la serie e lasciatevi incantare dalle c...

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I vecchi strumenti portano nuovi sviluppi

Vedi tutti i post di Francesco Luterotti 22/01/2018
Francesco Luterotti
Adoro leggere.
Spesso leggo nelle attese poiché mi aiuta ad evadere dal reale.
Non tablet, no smartphone ma il caro buon vecchio libro, sgualcito, storto ma con un profumo di carta inconfondibile. Ne sto leggendo uno, non recente ma molto ben fatto, il quale spiega la figura professionale dell’Account nelle agenzie di comunicazione e marketing.
Diciamo un argomento nuovo per me, quasi catapultato in un mondo turbolento ma affascinante.
Continuo a leggere.
Il messaggio, insito in quelle righe, racconta di una figura alla pari di un traduttore: plasmare le esigenze dell’azienda cliente in input per i reparti dell’agenzia di comunicazione. Lui, Art e la coppia creativa. Tradurre idee in soluzioni.
Mi piace.
Peccato però che l’inizio parli di tempi e di modalità assai lontane rispetto al mondo della comunicazione contemporanea. Con il web ed i social network in continua evoluzione, la storica coppia base dell’art/copy risulta ormai desue...

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Equilibri dinamici

Vedi tutti i post di Cristina Pasini 07/12/2017
Cristina Pasini

Io mi trovo su 2 scale che partono da un piano comune ma percorrono due direzioni diverse e parallele: quella del cliente e quella del gruppo di lavoro.

Il cliente ha una scala unidirezionale, talvolta preferenziale, che lo porta sempre a salire, per raggiungere, con la nostra attività di sherpating, le alte vette della comunicazione e del marketing.
Significa accompagnarlo e guidarlo verso il suo desiderata, celato o svelato, percorrendo con un cannocchiale prospettico di ampie vedute, nuove vie e percorsi di forte coinvolgimento.

Negli anni questo mi ha fatto capire che la vera stabilità non è su una strada liscia e sicura ma nel piede del funambolo che passeggia leggero in equilibrio sulle cose, sulle situazioni, senza mai perdere il contatto con esse.
Nella strada che compie non deve mai trascurare l’obiettivo da raggiungere o le variabili che potrebbero impedirgli di farlo. Tenere acutizzati i sensi per ridurre al minimo le digr...

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Un unico dictat: OTTIMIZZAZIONE!

Vedi tutti i post di Davide Carbonini 30/11/2017
Davide Carbonini
Dei tempi, delle risorse, degli sprechi, delle comunicazioni, dei click…

Oggi solo chi ottimizza è vincente:
. fornisce un servizio di qualità superiore, più curato, più preciso
. lo fornisce in tempi più ristretti e può proporsi sul mercato a costi inferiori

I cambiamenti strategici e organizzativi richiedono dei soggetti abili e veloci nel pensiero, nelle azioni e nella parola. Bisogna saper gestire la conoscenza e saper elaborare le informazioni, identificare i rischi ed anticipare gli eventi. Il lavoro su commessa richiede notevoli capacità manageriali, ingenti investimenti in risorse umane, economiche, temporali... Gli anelli della produzione devono essere intrecciati, o non sarà possibile ottenere la catena di produzione. L’obiettivo è raggiungere un’omogeneità lavorativa, imparare un linguaggio comune, spiegarsi in modo chiaro, assicurandosi che tutti abbiano capito - e si aspettino - la stessa cosa.
Ogni commessa è un proget...

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