Sono Daniela Ippolito, professione Media Planner… Ma cosa significa?

Vedi tutti i post di Daniela Ippolito 28/06/2017
Daniela Ippolito
Significa avere una visione d'insieme tutta rivolta verso un unico obiettivo. Obiettivo e target da raggiungere, con una penetrazione totale e incisiva, sono gli elementi focus di una strategia di pianificazione.
Per infondere il messaggio alla platea desiderata con efficacia e senza fraintendimenti bisogna saper sfruttare i media: tradizionali o nuovi, sono sempre più utilizzati e profilati.
La mia strategia prevede mezzi di comunicazione eterogenei cui ricorrere contemporaneamente, in modo da coinvolgere tutte le fasce di target identificate e stimolarle in maniera diversa.
Il lancio della pianificazione e la durata devono avvenire in un tempo ragionevole, stabilito in base all'obiettivo da raggiungere, per permettere un’adeguata pressione pubblicitaria e una frequenza adatta.
Fissati i mezzi e i periodi di uscita, contratto e acquisto gli spazi migliori per i miei clienti!

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Instagram Stories Vs Snapchat Stories

Vedi tutti i post di Pietro Peduzzi 03/06/2017
Pietro Peduzzi

Continuano a spopolare anche nel Bel Paese i social che sempre più permettono di inserire contenuti fugaci, che durano 24 ore.
Primo fra tutti è stato Snapchat: la sua icona con il fantasmino giallo ha infatti fatto il giro del mondo, anche se la sua popolarità è stata soprattutto circoscritta negli States, vista la popolarità tra i giovanissimi utenti.

Il primo incubo per Snapchat arriva ad agosto 2016: Instagram Stories, un formato creato da Instagram su immagine e somiglianza di Snapchat.

Come funziona? Esattamente come Snapchat: è un contenuto della durata massima di 10 secondi in cui gli utenti possono scattare foto e video normali o boomerang modificandoli con l'inserimento di testi, emoticons; recentemente sono stati introdotti anche i filtri (ancora più di Snapchat!)…

E mentre il formato continua ad espandersi e ad assumere sempre più forme, gli utenti che lo utilizzano sono sempre di più. Al momento, per l’es...

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#GeCo_Unicatt #2016/17

Vedi tutti i post di Davide Carbonini 28/09/2016
Davide Carbonini
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Per tutte le matricole +GeCo Università Cattolica: quest'anno l'anno accademico inizia con una settimana "speciale", l'INTRODUCTORY WEEK, la prima settimana di lezione dal 3 al 7 ottobre.

• In questa settimana presenteremo il corso nel dettaglio e forniremo attraverso una serie di moduli ad hoc, una serie di competenze di base in vari ambiti disciplinari (marketing - informatica - video - immagine digitale - inglese ecc...). Qui trovate il calendario dell'introductory week: http://bit.ly/2cZUJsS

(Dalla settimana successiva, le lezioni riprenderanno il normale calendario accademico).

https://www.youtube.com/watch?v=fWY4KKAndS8&feature=youtu.be

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Un'illuminante lettura soprattutto per marketer e project manager, più che per designer

Vedi tutti i post di Davide Carbonini 29/07/2016
Davide Carbonini

Molti preconcetti sono innanzitutto nelle persone che, nella catena produttiva, arrivano molto prima dello specialista di UX, e sono preconcetti tutt'altro che tecnici, tutt'altro che "paurosi", basta trovare pochi minuti e aver voglia di soffermarsi a fare qualche piccolo ragionamento.

Quanto i project manager sono consapevoli di quale sia il corretto iter? Quante volte sarebbero disposti a modificarlo per renderlo in linea con le esigenze del progetto?
I tempi stretti, le gare commerciali, l'apparente bisogno morboso di ottenere un cliente a tutti i costi per vendergli qualsiasi cosa spesso fanno perdere il punto di vista più importante (scendendo spesso a pessimi compromessi): quello sulla qualità del lavoro prodotto.
Ma per produrre lavoro di elevata qualità bisogna ancora prima averlo pensato, analizzato e progettato con qualità.
Una qualità che deriva soprattutto da quella del team, dei legami tra loro, dell...

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Le ultime novità di Facebook... che cambieranno il nostro modo di usarlo!

Vedi tutti i post di Paola Moschini 15/03/2016
Paola Moschini
Che a Facebook piaccia continuamente stupirci con novità, aggiornamenti e nuove impostazioni ormai lo sappiamo. Per non farci perdere l’abitudine, il mese scorso ha pensato di lanciarne ben 2 che, di sicuro, un po’ cambieranno il nostro modo di usarlo. I più addected già sanno di cosa sto parlando: le reactions attivate per tutti e gli istant article.
Vediamole entrambe: le Reactions erano una novità annunciata, tutti sapevamo che fossero in fase di test. Ad un primo impatto, sembrano non essere piaciute molto ma, si sa, le novità non piacciono quasi mai… Lasciamo agli utenti il tempo di abituarsi e, a breve, vedremo bacheche piene di cuoricini, faccine che ridono o sorprese. Detto ciò, voglio rassicurarvi su una cosa: le faccine non cambieranno l’algoritmo di facebook, ma avranno lo stesso identico peso dei like.

Passiamo agli Istant Article: partendo dal presupposto che verranno lanciati per tutti solo il 12 Aprile, cerchiamo di capire insi...

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… and finally there were 7!

Vedi tutti i post di Luca Apostoli 10/12/2015
Luca Apostoli

Il 3 Dicembre 2015 passerà alla storia come la data del rilascio ufficiale di PHP7, la major release production ready che tutti aspettavano.
Perchè è così importante? perchè è la prima major release da qualcosa come 11 anni. Negli ultimi anni abbiamo visto PHP perdere terreno in favore di linguaggi come Javascript o Phyton: sono passati esattamente 11 anni da quando risultò il più usato tra gli sviluppatori (http://www.tiobe.com/index.php/content/paperinfo/tpci/index.html).
La community ha perfino deciso di saltare il passo intermedio della versione 6.0 e andare direttamente al 7.0, come se sentissero anche loro il bisogno di una rivoluzione e non un semplice aggiustamento.

Cosa cambia e cosa resta uguale?

Iniziamo dalla novità più evidente: la velocità. Test di benchmark dimostrano che PHP7 può gestire il doppio delle richieste di PHP 5.6 raggiungendo in performance HHVM (http://hhvm.com/)
Qui un articolo in merito https://kins...

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Da Information ad Innovation. CIO is the new CIO

Vedi tutti i post di Davide Carbonini 21/11/2015
Davide Carbonini

Nell’era digitale, delle rivoluzioni tecnologiche e dei business innovativi, sono molte le possibilità che le imprese hanno per migliorarsi, progredire, o più semplicemente restare al passo con i tempi.
Coloro che “hanno sempre fatto così” a causa della cronica paura del cambiamento tipicamente Made in Italy perdono l’occasione non solo di avvantaggiarsi rispetto ai competitors, ma anche di capire da che parte stia realmente andando il mondo.

Immaginiamo di non seguire nessun canale di informazione, telegiornale o quotidiano che sia, di non andare mai al cinema, di non entrare mai in un negozio di abbigliamento, di non uscire mai con gli amici.
Si può certamente sopravvivere lo stesso, ma quante opportunità e stimoli ci stiamo perdendo? Appunto sopravviviamo.
7 anni in Tibet magari possono essere utili per ritrovare sè stessi, ma lo sarebbero ugualmente per una azienda?

L’analfabetismo digitale, la non consapevolezza tecnologic...

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